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  Torna a News Center 18/04/2007                  
 


IN CINA SI PRODUCE ITALIANO


Intervista al Sig.Ermanno Colombo,direttore di produzione Newlast.....

Tra un volo e l’altro, per o dalla Cina, una telefonata e l’altra, un toc-toc alla porta del suo ufficio e l’altro, intercettiamo Ermanno Colombo, alla sede Newlast di Tortona.
Colombo, insieme a Roberto Carlone, che ne è il Presidente, ha fondato e fatto crescere Newlast. E’ un personaggio di tutto rispetto ed è anche il principale artefice della “mission” che Newlast si è assunta - poco meno di due anni fa - di insediarsi con una propria struttura produttiva nel più grande Paese d’Oriente, là dove prospera la temibile concorrenza tecnologica e di prodotto nel settore della calzatura.
Parliamo naturalmente della Cina, protagonista nel biennio 2005-2006 di titoli terrorizzanti sulle pagine dei nostri giornali economici e non, in qualità di concorrente imbattibile dei produttori italiani ed europei di tutti i settori.
Colombo è soddisfatto e contento di parlare di questa nuova impresa della sua azienda.
Intanto perché proprio la Cina?

L’economia del Paese è sana ed ancora in espansione, così come in crescita sono i consumi. I costi di produzione si mantengono allettanti. Quanto alle “risorse umane” conosciamo la forte capacità e volontà di apprendimento dei cinesi. Sono tutti buoni motivi per investire in una nostra attività sul posto. Una decisione che ci permette tra l’altro di promuovere e gestire meglio il nostro lavoro anche sui mercati confinanti.
Obiettivo raggiunto, complimenti! Ma a che prezzo? Tanti i problemi affrontati?
Non è questione di quantità, ma di livelli di difficoltà. Specie per un’azienda di medie dimensioni come la nostra. E’ bene ricordare che le autorità cinesi per motivi di tutela dell’ambiente, tendono a disincentivare l’inserimento di nuove imprese in aree a densa industrializzazione come quella di Dongguang, chiamata oggi la “fabbrica del mondo”. Qui in effetti volevamo far nascere la nostra branch visti i numerosi calzaturifici e formifici presenti sul territorio. Per intenderci, quasi un anno di lavoro è stato utilizzato per consulenze, fiscali, legali, societarie, ambientalistiche, ecc. Le difficoltà maggiori ed i costi importanti li abbiamo incontrati proprio in questa fase. Una volta risolti i vari nodi burocratici, è nata NEWLAST CHINA, con capitale al 100% totalmente estero.
E quindi?
E quindi abbiamo dato il via al nostro progetto ed ai lavori di allestimento della nuova fabbrica, strutturata in zona produzione, zona uffici e servizi, cui si aggiunge un’attrezzata area show-room per la presentazione delle novità o per dimostrazioni. Il tutto seguendo i severi criteri europei, costruttivi ed ambientali, per la sicurezza dei lavoratori.
La fabbrica, inaugurata nel febbraio 2006, ha sede a Shilong, nella regione del Guandong – oltre delle orchidee oggi regno anche della calzatura - a circa 20 minuti da Dongguang e un’ora e mezza da Canton.
Quali sono gli aspetti positivi di questa missione ?
Innanzitutto l’orgoglio di esserci riusciti. E poi il fatto di aver trovato nei vari interlocutori cinesi dei collaboratori formidabili, pronti a dare alle nostre richieste e suggerimenti risposte concrete e soddisfacenti in tempi molto rapidi. Quindi anche ai nostri Fornitori (oggi sono circa un centinaio!) e ai nostri Tecnici cinesi che li hanno con cura selezionati va il merito del successo di questo progetto.
Mentre per quanto riguarda il reperimento del personale ?
Per trovare le persone giuste non abbiamo avuto problemi. Esistono i labour market, una formula secondo me molto intelligente. Si tratta di aree dedicate alla ricerca di personale. Noleggi una postazione dove pubblicizzi il genere di collaboratori che ti occorre. Si presentano i candidati, li selezioni, definisci le competenze e lo stipendio e assumi con periodo di prova di 2 mesi. Così abbiamo fatto.
La fabbrica è diventata operativa attorno ad aprile-maggio 2006 quando cioè i nostri Tecnici e i nostri Commerciali hanno ultimato la scolarizzazione e formazione del personale cinese, secondo le specifiche mansioni, comprese la gestione del magazzino e degli acquisti.
Quali, ad oggi, i risultati ?
I risultati sono decisamente ottimi. Lo stabilimento ha prodotto fino ad oggi - quindi in meno di un anno - circa 25 macchine. Quanto al fatturato siamo attorno al milione di euro. Direi che come periodo di rodaggio non è male.
Quali prodotti offre Newlast China ?
Per il momento, il digitalizzatore NL.DGT/C, la finitrice a 3 tre paia di forme NL.SF6/C, la sgrossatrice a 2 paia NL.SG4/C ed infine la NL-MOD2RF/C per finitura e sgrossatura di un paio di forme.
Si tratta di alcune macchine della gamma fra le più “gettonate”. … Anticipo la Sua domanda ….. la QUALITÀ è agli stessi livelli dei prodotti made in Italy.
Grazie e complimenti ! Altri progetti simili in altri paesi?
Per ora no comment.

Area Comunicazione Newlast srl - M.Petroli
mar.petroli@fastwebnet.it
www.newlast.com



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